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La scienza è sempre imperfetta. Ogni volta che risolve un problema, ne crea almeno dieci nuovi | George Bernard Shaw

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Scritto da Enrico Bonfante

eso1245aIl Sistema Solare sembra avere un nuovo "nono pianeta". Due scienziati hanno infatti annunciato la scoperta di prove che un corpo quasi delle dimensioni di Nettuno, ma finora non visto, orbiti attorno al Sole ogni 15.000 anni. Durante l'infanzia del Sistema Solare (circa 4,5 miliardi di anni fa) questo pianeta gigante è stato cacciato fuori dalla regione di formazione planetaria vicino al Sole. Rallentato dal gas, il pianeta si è stabilito in un'orbita ellittica lontana, dove si trova ancora oggi.

L'affermazione è la più forte nella secolare ricerca di un "Pianeta X" al di là di Nettuno, che ha visto nel tempo molti cimentarsi in teorie inverosimili o in affermazioni dal sapore di bufala. Ma le nuove prove provengono da una coppia di scienziati planetari rispettati, Konstantin Batygin e Mike Brown (famoso quale colpevole del declassamento di Plutone da pianeta a pianeta nano) del California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena, che prima di rendere pubbliche le loro teorie, hanno preparato analisi dettagliate delle orbite di altri oggetti distanti e passato mesi a generare simulazioni al computer.

Scritto da Marco Fiorini
Ammasso M13 - Credit: Marco Fiorini

Nelle notti serene, il nostro sguardo è attratto dai brillanti astri, e ci sembra di riconoscere delle figure che li legano tra loro. Ma è solo la nostra mente a farceli vedere così; nella realtà’ essi non hanno dei veri legami.

All’inizio della loro vita però le stelle nascono in gruppi più o meno numerosi, e nel corso della loro vita si allontanano le une dalle altre.

Scritto da Matteo Maggiora

Come possiamo ottenere l’effetto di tridimensionalità partendo da immagini realizzate con una comune fotocamera o un cellulare?

La risposta risiede nel meccanismo che consente all’uomo di percepire la terza dimensione.

Se proviamo a fissare un oggetto chiudendo prima un occhio e poi l’altro, noteremo che la prospettiva cambia. Questa differenza di prospettiva è dovuta principalmente alla distanza che separa i nostri occhi ed è alla base della visione binoculare.