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Astronomia

2017, l'anno delle comete?

Scritto da Webmaster

Cometa Hale-Bopp - Crediti: ESO/E. SlawikLe comete, si sa, sono oggetti celesti particolarmente spettacolari. Fin dall'antichità la loro apparizione nei cieli ha suscitato emozioni contrastanti: chi le vedeva come oggetti spettacolari e affascinanti, chi le reputava foriere di sventura e le temeva. Sicuramente la loro rara apparizione in cielo non passava inosservata, tant'è che troviamo ritratte anche in diverse opere d'arte, come l'Arazzo di Bayeux (in Francia), o l'Adorazione dei Magi di Giotto (Cappella degli Scrovegni, Padova), quest'ultimo caso ha poi dato il la alla famosa “stella cometa” che si è soliti posizionare sopra al presepe.

Purtroppo il loro fascino è non si manifesta sovente: le ultime comete visibili nettamente ad occhio nudo sono state la Cometa McNaught (del gennaio 2007, visibile alle nostre latitudini subito prima del tramonto fino a metà gennaio, per poi diventare spettacolare nell'emisfero australe), la cometa Hyakytake (1996) e, l'anno seguente, la cometa Hale-Bopp (1997, forse l'ultima cometa che ha dato veramente spettacolo, con le sue due code e una permanenza nei nostri cieli di oltre 18 mesi).

In realtà di comete ce ne sono invece parecchie in circolazione, ma solitamente sono di difficile osservazione a causa della loro scarsa visibilità (spesso ampiamente al di sotto delle capacità del nostro occhio). Ma questo 2017 potrebbe essere l'anno buono per riuscire a osservarne qualcuna, sicuramente con l'aiuto di un normale binocolo, e forse in un caso anche ad occhio nudo.

Mappa posizione cometa 45P - Crediti: Enrico Bonfante/Starry Night 7 Pro PlusLa prima che ci farà compagnia è una cometa che già abbiamo potuto osservare a cavallo dell'inizio dell'anno. Si chiama 45P Honda-Mrkos-Pajdusakova: nome complicato, ma la nomenclatura delle comete prevede un codice (45P, dove la P ci parla di cometa periodica, ovvero che ritorna ad intervalli regolari), seguito dai nomi degli scopritori (che possono essere persone reali o sistemi automatici). Questa cometa è una vecchia conoscenza (la scoperta è datata 3 dicembre 1948) e si ripresenta dalle nostre parti ogni 5 anni abbondanti. Il prossimo 11 febbraio sarà alla sua minima distanza dalla Terra (circa 13 milioni di chilometri, ovvero poco meno di 34 volte la distanza della Luna) e potrebbe essere un buon momento per osservarla, anche se la Luna di poco calante ci complicherà le cose. Sorgerà a Nord-Est verso mezzanotte e mezza e rimarrà visibile nella costellazione di Ercole fino al sorgere del Sole, con un orario ottimale per l'osservazione attorno alle 5 (non particolarmente comodo). Nei giorni a seguire anticiperà la sua comparsa ma nel contempo si renderà meno visibile sia a causa dell'aumentare della sua lontananza da noi, sia per colpa della Luna, alla quale sarà più vicina.

Sempre nella zona di cielo in cui si avrà il massimo avvicinamento della 45P alla Terra, troviamo già da ora un'altra cometa, un po' meno luminosa, ma sempre alla portata di un buon binocolo. E' la cometa C/2015 V2 Johnson: in questo caso la nomenclatura è leggermente differente e rispecchia lo stile “moderno”, con la C che indica l'origine cometaria non periodica (per le comete periodiche la lettera iniziale è una P), 2015 che si riferisce all'anno della scoperta, V che determina la metà del mese in cui è stata scoperta (prima metà di novembre) e 2 che sta ad indicare il secondo oggetto di tale periodo. Poi segue il nome dello scopritore.

Sempre nel mese di febbraio possiamo vedere la cometa 2P Encke, la cometa più veloce e di più corto periodo (ritorna ogni 3,3 anni). La troviamo nella costellazione dei Pesci in compagnia della luminosissima Venere e di Marte (ormai piccolo e poco luminoso).

A marzo però potremmo avere la sorpresa di una cometa finalmente visibile ad occhio nudo, anche se non particolarmente appariscente. E' la cometa 41P Tuttle-Giacobini-Kresak. Questa attraverserà il prossimo mese la costellazione dell'Orsa Maggiore, e per la fine di marzo potrebbe arrivare ad essere osservabile senza strumenti.

Invece dovremo attendere l'estate per andare a caccia di un'altra cometa in arrivo in questo affollato 2017: sarà infatti la volta della C/2015 Er61 Pan-Starrs, ma per ora non ci sbilanciamo sulle sue caratteristiche.

Queste, come sempre, sono solo delle stime sulla reale visibilità di questi oggetti, anche perchè, come dice il famoso cacciatore di comete David Levy, “le comete sono come i gatti: hanno la coda, ma fanno quello che vogliono loro”.

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